cuzzolin

Alberti Magazine - Villa Floridiana il dono d'amore di Re Ferdinando

 

Vi siete mai chiesti perché in tanti sottovalutano il patrimonio storico e culturale della collina del Vomero? E’ bene sapere che spesso i turisti, come gli stessi napoletani, ignorano le vicende che si celano dietro vere e proprie opere architettoniche che sono sotto i loro occhi ogni giorno. Ferdinando di Borbone, poco dopo la morte della prima moglie Maria Carolina D’Asburgo, decise di maritarsi con la siciliana Lucia Migliaccio, duchessa di Florida. Molte furono le voci e i pettegolezzi sul loro matrimonio ma, ben presto, i due si rivelarono realmente innamorati nonostante il re avesse sessantatre anni e la duchessa solo quarantaquattro.

Anche se molti credevano che la donna fosse interessata solo alle ricchezze di Ferdinando e alla politica, presto fu evidente che il suo unico interesse era il bene del marito, aiutarlo e stargli accanto. Come segno di gratitudine il re fece erigere una villa sulla collina del Vomero, a Napoli, che prese il nome di Villa Floridiana. Oltre ad essere provvista di ampi giardini ideati da Antonio Niccolini, Ferdinando allestì una palazzina detta Villa Lucia.

Dal 1927 il complesso ospita anche il museo nazionale della ceramica Duca di Martina, il teatrino della Verzura e un tempietto circolare ionico; il parco inoltre presenta una maestosa alternanza di statue e sentieri serpeggianti che presentano oltre 150 tipi di piante differenti.

La Floridiana è oggi molto famosa e visitata anche grazie al fatto che, alcune zone, aprono la visuale sul golfo di Napoli, grande attrazione apprezzata e conosciuta in tutta Europa già dal 700 e che permette di ammirare l’intera città quasi come se fosse una cartolina. Proprio nel 2017 è stato l’anniversario della costruzione dell’intero complesso, del cadeau d’amour di Ferdinando a Lucia, luogo che, ancora oggi presenta alcuni tratti del passato ma che è tutt’ora simbolo della magnificenza della città di Napoli.

Alessandra Albanese
Simone Visconti

 

 

 

 

Alberti Magazine - Baby: cosa si cela dietro la serie tv

Per quelli di voi che hanno amato la serie tv spagnola Netflix Élite, potreste essere intrigati dalla simile serie tv, questa volta italiana, Baby. Come nella teen soap spagnola, la serie tv segue le vite di vari adolescenti che frequentano un liceo esclusivo, la differenza è che la vicenda è ambientata a Roma. Fondamentalmente la serie si concentra su Chiara e Ludovica che ricorrono alla prostituzione “di lusso”. Ma in quanti sapevano che questo programma è stato ispirato da una vicenda realmente accaduta?

Nel 2014 è stato scoperto, grazie alle preoccupazioni di una madre, riguardo alla grande quantità di denaro che la figlia quindicenne possedeva, che due ragazze, residenti nel più ricco quartiere di Parioli, a Roma, vendevano i loro corpi affinché potessero comprare prodotti di lusso come abiti firmati o elettronica. E non erano le uniche, infatti, dal 2013 quando le minori che si prostituivano tra il Lazio e Roma erano 35, la situazione è totalmente cambiata, perché nel 2014 sono diventate 190. C'è stato quindi un incremento del 442 per cento. A svelare i dettagli della vicenda sono poi le dichiarazioni delle due ragazze. Una delle due, durante l'incidente probatorio, racconta al procuratore Cristina Macchiusi: “Ero alla ricerca di facili guadagni... attraverso Google ho trovato un annuncio che andava bene per quello che cercavo. Ho risposto all'annuncio e tramite chat ho avuto prima un contatto con Nunzio Pizzacalla, caporal maggiore dell'Esercito, e poi con Mirko Ieni. Credo che quest'ultimo sapesse che ero minorenne e probabilmente ha sfruttato questa circostanza per attirare più clienti". Mentre la ragazza più grande, che probabilmente ha ispirato il personaggio di Chiara nella serie, semplicemente anelava al denaro, la più piccola entrò nel giro grazie alla madre.

Secondo le autorità italiane almeno 50 uomini hanno pagato per i servizi delle due liceali, di cui otto furono arrestati compresa la madre della più giovane, mediante la quale, secondo quanto dice l’Huffington Post, le ragazze conoscevano nuovi clienti. Tutti gli otto imputati sono stati condannati, ricevendo dai 10 ai 3 anni di carcere. Altri undici clienti sono stati arrestati, ma hanno scelto di patteggiare e ricevuto solo la sospensione condizionale della pena e una multa.

Agnes, nome falso utilizzato nei vari articoli, avrebbe utilizzato il denaro guadagnato per aiutare a pagare le tasse, dopo che il padre lasciò sua madre quasi in rovina. In un’inquietante telefonata registrata dalla polizia durante le investigazioni è stato rivelato che la figlia avrebbe pregato la madre di non farla andare al “lavoro” perché non riusciva a concentrarsi sui suoi studi e perché non si sentiva bene. La madre avrebbe fatto pressione sulla ragazzina affinché continuasse, consigliandole di “studiare qualche ora prima o dopo aver lavorato” oppure di “studiare a giorni alterni”.

Ma tornando adesso alla serie, diversamente da Élite, Baby è stata soggetta a molte critiche da parte del National Center on Sexual Exploitation poiché sembra voglia rendere un’immagine positiva della vera storia delle “Baby Squillo”. Anche se nella sinopsi ufficiale dello show non vi è alcun riferimento alla prostituzione, conferma che è ispirato a eventi realmente accaduti.

Yasmine Marotta

 

 

 

Parole d'ammore: evento al teatro la Giostra con il maestro Palomba

Parole d'ammore. I più bei versi d'amore della poesia e della canzone napoletana non è solo il titolo del libro del maestro Salvatore Palomba, paroliere di alcune delle più belle musiche napoletane di sempre, ma è un romantico augurio di una vita fatta di amore e di travolgente passione. Lo show book cade proprio il giorno degli innamorati, il 14 febbraio, ore 17:30, presso il Teatro culturale la Giostra, in via Speranzella 81, alle spalle del teatro Augusteo a Napoli. All'evento, oltre l'autore, parteciperà l'editore Maurizio Cuzzolin, la giornalista Maresa Galli e la scrittrice e critica teatrale Angela Matassa. Letture di Marianna Robustelli. Musiche dei maestri Enrico Mosiello.

 

Copyright 2013 Cuzzolin Editore - tutti i diritti riservati